A proposito di me


TRA LE STUPIDE RIGHE

Quindici anni fa, Pit era un ragazzo che stava per diventare orfano. Con il padre in coma e senza madre, si ritrova a fare lo spacciatore, scrivendo il suo disappunto per la vita sui propri diari. Disappunto che cresce quando il padre, ancora in coma, sparisce nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Ora Pit non è più un ragazzo, ma non ha mai smesso di pensare al padre, anche continuando a vendere la cocaina per le strade di Terni. I motivi per cui cova ancora la speranza che il padre possa apparire da un giorno all'altro sono le pagine che scrive: in qualche modo, sembra che il padre possa leggerle.
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"Alex Coman è nato il 13 marzo 1988 a Câmpina, Romania, dove ha trascorso i suoi primi tredici anni, dopo di che si è trasferito in Italia, seguendo i genitori. Qui ha continuato gli studi, finendo così il liceo scientifico. Attualmente abita e lavora a Terni, dove si è creato una nuova famiglia, diventando padre.Benché abbia scritto la sua prima poesia all’età di nove/dieci anni, si appassiona veramente della scrittura qui in Italia, iniziando con racconti e poesie. 
Ama gli animali ed è affascinato (solo affascinato) dalla scienza in generale, sopratutto quando cerca di spiegare i misteri dell’universo.


E questa è la solita biografia "copia e incolla" che appare in vari profili e in vari siti. Potrei aggiungere altri dettagli, ma credo che non farò altro che annoiarvi. Chi ha voglia di conoscermi, può senza problemi usare in contatti nello widget del blog, che riporto anche qui:

Mail: alex.ae.coman@gmail.com
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCO0zgtLhRFfFXjtem-lVS1Q
3893463558

Senza aggiungere altro, quindi, vi lascio alle "mie" cose, che potete leggere sparse per il blog.

1 commento:

  1. Fa piacere vedere un amico che continua nella passione della scrittura. Ho preso cinque minuti di libertà per scorrere questo tuo blog e ho versato una lacrimuccia nel leggere il tuo motto: "Creare, credere, vivere... scrivere". Ho pensato ai miei gialli messi in standby da anni… ma ho ricordato gli anni di "Gente che scrive…" e le tue telefonate con richieste varie per i tuoi libri… Alex ti immagini se qualcuno avesse sentito le nostre conversazioni? "Luca ma se uno ammazza una persona in questa maniera come potrebbe scamparla secondo te?"
    Che bei tempi amico mio…
    Non ti prometto che riuscirò a leggere qualcosa ma farò di tutto per farlo. Ho sempre il tuo materiale e, sinceramente, mi son sempre chiesto se avessi finito il tuo giallo… quello per cui mi facevi le domande tecniche…
    Ormai sono tutto lavoro e problemi personali vari che, aihmè, sono anche sanitari… Ma troveresti sempre la persona che hai conosciuto… con lo stesso sorriso…
    Ti mando un abbraccio sincero e ti faccio i complimenti perché hai creato credendo nel tuo scrivere… e vivi…
    Ciao GRANDE
    Luca… come mi chiamavi? Capo? eheheheheh

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