venerdì 10 gennaio 2020

Futuro negativo - Matteo Paloni

Immagine di Pixis

A forza di rinchiudersi nella sua camera oscura, che gli ricordava tanto un rettilario per via delle luci e temperatura al suo interno, Ronald aveva scoperto una sensazionale abilità. Intanto, come si compiaceva di notare, andava impadronendosi via via sempre di più dei segreti della composizione e della prospettiva. Nelle sfumature di grigio dei negativi che maneggiava e tendeva con cura come sacre sindoni sapeva già vedere con un'esattezza assoluta i colori nascosti che si sarebbero rivelati dopo lo sviluppo. Ma, più importante ancora, in quei rullini gocciolanti riusciva a vedere i suoi soggetti, uomini e donne, spesso bambini, come qualcosa di diverso. Gli alter ego negativi conservavano sempre qualcosa delle figure originali, ma erano allo stesso tempo diverse, mutate, invecchiate, trasformate.