giovedì 8 ottobre 2020

Tra le stupide righe


TRA LE STUPIDE RIGHE

Quindici anni fa, Pit era un ragazzo che stava per diventare orfano. Con il padre in coma e senza madre, si ritrova a fare lo spacciatore, scrivendo il suo disappunto per la vita sui propri diari. Disappunto che cresce quando il padre, ancora in coma, sparisce nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Ora Pit non è più un ragazzo, ma non ha mai smesso di pensare al padre, anche continuando a vendere la cocaina per le strade di Terni. I motivi per cui cova ancora la speranza che il padre possa apparire da un giorno all'altro sono le pagine che scrive: in qualche modo, sembra che il padre possa leggerle.

lunedì 4 maggio 2020

"Amabili resti" di Alice Sebold. Arya ce ne parla.


Alice Sebold ci racconta una vicenda di cronaca che potrebbe occupare le pagine dei nostri telegiornali e quotidiani. La racconta in modo estremamente delicato utilizzando la prima persona, attraverso gli occhi della vittima, Susie che assiste dal suo cielo ai cambiamenti che la sua morte provoca nelle vite delle persone a lei care, persone che aiuta a tracciare una linea tra passato e presente, tra la vita con lei e la vita senza di lei in modo da riconciliarsi con il dolore.

venerdì 10 gennaio 2020

Futuro negativo - Matteo Paloni

Immagine di Pixis

A forza di rinchiudersi nella sua camera oscura, che gli ricordava tanto un rettilario per via delle luci e temperatura al suo interno, Ronald aveva scoperto una sensazionale abilità. Intanto, come si compiaceva di notare, andava impadronendosi via via sempre di più dei segreti della composizione e della prospettiva. Nelle sfumature di grigio dei negativi che maneggiava e tendeva con cura come sacre sindoni sapeva già vedere con un'esattezza assoluta i colori nascosti che si sarebbero rivelati dopo lo sviluppo. Ma, più importante ancora, in quei rullini gocciolanti riusciva a vedere i suoi soggetti, uomini e donne, spesso bambini, come qualcosa di diverso. Gli alter ego negativi conservavano sempre qualcosa delle figure originali, ma erano allo stesso tempo diverse, mutate, invecchiate, trasformate.