venerdì 21 dicembre 2018

La curva - Raffaele Terzoni

Immagine da www.welovecycling.com

La curva
Un racconto di Raffaele Terzoni

I riflessi del sole fra i rami frondosi continuavano a colpirlo come un raffinato massaggio antidiluviano: mille punture di piacevole calore che accarezzavano il suo viso per una frazione di secondo prima di ripiombare nell'ombra e tornare alla luce, secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora. Erano ormai quattro ore che pedalava lungo il sentiero sterrato che attraversava le colline sparse tutte intorno a lui, ma la stanchezza non accennava a farsi sentire; diventava anzi sempre più avido e affamato di strada, smanioso di immergersi anima e corpo in quel paesaggio paradisiaco fin dentro al cuore di quella regione che non tocca mari ma è oceano essa stessa, dolce distesa verde a perdita d'occhio tra filari di viti e campi di olivi.

mercoledì 19 dicembre 2018

L'arte del non pensare - Arya Sophia


L’arte del non pensare.

di Arya Sophia


Non ho mai pensato alla morte, la sentivo così lontana, quasi impossibile.
Non ho mai pensato alla morte, non ne avevo paura.
Non ho mai pensato alla morte, tranne quando mia nonna ci ha lasciato. Ricordo perfettamente quel giorno e la sensazione che stesse per succedere qualcosa, una sorta di richiamo che spinge a prendere il telefono e fare un ultimo saluto, a dire un ultimo ti voglio bene. Erano sufficienti pochi minuti e sarebbe stato possibile. La memoria torna indietro nel tempo, come a volerlo rivivere.


sabato 24 novembre 2018

Un amico in più


Seduto sulla sedia, sguardo fisso su un punto del tavolo. I palmi delle mani a coprire le orecchie. Busto dondolante che si trascina la testa ogni volta che cambia direzione. Avanti e indietro, avanti e indietro. Preme ancora di più sulle orecchie. Bisbiglia: «Non ora.» Poco più di un sussurro. «State zitti, state zitti.» Ispira quando il busto va indietro e parla quando va avanti. Dondola il busto, dondola la frase. «State zitti. State zitti.»
Siamo tuoi amici, Alex.
«State zitti.»




venerdì 2 novembre 2018

Regolite - Il colore della Luna


ISPIRATO DA "LIMIT" DI FRANK SCHATZING

A mio figlio, William,
anche se ancora non sa cosa
siano la Luna e la regolite.


Mio figlio una volta mi chiese una fotografia.
Non mi disse addio prima che partissi, ma mi pregò solamente di portargli una foto e quando, all'epoca, atterrai finendo la missione, ne tirai fuori una dalla tuta. Lui non si ricordò nemmeno di aver espresso quel desiderio – sembrava solo felice di vedere il suo papà appena tornato dalla Luna – ma quando la vide, allargò ancora di più quel sorrisetto sdentato. Gli occhi gli brillavano per l'emozione che solo un bimbo sa provare e condividere con il proprio padre:

«Quindi è questo il suo colore!»



Mattatoio N. 5 - Un libro da leggere

Iniziamo per gradi: prima di elencare i motivi per cui lo considero uno dei miei libri preferiti, partiamo dalla classica sinossi, copiata e incollata dal negozio qui sopra.