domenica 28 dicembre 2014

Casa

Casa – Alex Coman




Non ho mai creduto di avere dei poteri e non ho mai pensato di essere speciale. Neanche per i miei genitori. Mi sono sempre considerato un bambino come gli altri, ma non un figlio. Sicuramente mia madre qualcosa ha fatto per mantenermi vivo fino a quest'età, tra un sorso di whiskey e l'altro. Mio padre anche, quando non era troppo impegnato per fare a lotta con mamma. Ho sempre cercato di non chiedere mai nulla a loro, perché sono un bambino e non un figlio. E un bambino ha sempre paura della gente che strilla e che scatta per un “ciao mamma” detto a denti stretti.

lunedì 22 dicembre 2014

La Pubblica Bettola. Da virtuale a realtà fisica.

Quei pochi che mi seguono, sanno che esiste il progetto DuO e sanno che, a un certo punto della sua piccola storia, una delle opere è stata negativamente criticata da un certo soggetto strano, oserei dire stranoforte. Il signor Stranoforte non ha fatto altro che evidenziare i miei errori su una certa introduzione a un opera, che non vado qui a riportare - basta solo ricordare che ho scritto qualcosa del tipo: Amore - una parola di SEI lettere. Ecco, sì, mi sono meritato la critica negativa e dopo averla accettata, ho ripassato le tabelline di matematica, almeno la volta successiva mi sarei fatto trovare preparato.